I testi

Io mi ricordo di te
(Giosy Cento)

Io mi ricordo di te
un uomo semplice, un bambino
un sacerdote-amico forte
che lascia traccia sul mio cuore.

Io mi ricordo di te
gridavi forte un Vangelo eterno
la carità per il fratello
la carità senza misure.

Ci ricordiamo di te
un grande nomade di Dio
sei tu che semini entusiasmo
per i più poveri lontani.

Sei sempre vivo fra noi
immensa luce che ci guida ancora
scintilla forte e sempre nuova
di carità senza frontiere.

Sei tu, Vittorio, sei tu profeta della carità
tu apri i cuori, tu scavi i pozzi della libertà
la tua passione si chiama Africa,
è sempre Africa.

Non ti stancare di noi
se abbiamo pause e stanchezze
se tante sono le debolezze
se fatichiamo a lottare insieme.

Il tuo carisma è vivo e cercheremo di gridare insieme
che ha senso vivere
se si fa ilbene nel nome eterno di Gesù.

Sei tu, Vittorio, sei tu profeta della carità
tu apri i cuori, tu scavi i pozzi della libertà
la tua passione si chiama Africa, è sempre Africa.


Africa
(Giosy Cento)

Africa, Africa, Africa

Come il tuo lago Vittoria
sono gli occhi della tua gente
occhi chiari occhi limpidi
occhi lucenti tutta chiara trasparenza
e nascondono minaccie e tragede segrete

Africa, Africa, Africa

Come il tuo lago Vittoria
è la vita della tua gente
vita nomade da poveri
vita di sempre
e negli occhi l'incertezza
di un domani senza Sole
e tragedie segrete

Africa, Africa, Africa

Come il tuo lago Vittoria
è il sorriso della tua gente
briciole di cielo e nuvole
in fondo niente
e l'attesa di un amore che non sai
da dove piove e tragedie segrete


C'è una barca laggiù sulla spiaggia
(Zezinho Scj)

C'è una barca laggiù nella spiaggia
più non torna sull'onda a pescare
è la barca di Pietro e Andrea
son partiti per mai non tornare
Giorno e notte sull'onda insicura
affrontavano il rischio del mare
fra tempeste di vento e paura
ma restavano li a pescare

D'improvviso Gesù si mostrò
e per loro una luce brillò
sopra mari che son differenti
anadando alle genti bisogna pescare
e partirono senza badare
al gran rischio di profetizzare

C'è una barca laggiù sulla spiaggia
una barca laggiù sulla spiaggia
una barca laggiù sulla spiaggia

Quante barche laggiù sulla spiaggia
tra di esse la mia ci sarà
una barca di tanti progetti
che cercavo di realizzare
Molti rischi rischi provai pure io
tante volte potevo affondare
ma a remare s'è messo il mio Dio
e al timone ho saputo restare

Poi un giorno una luce ci fu
e ho lasciato il timone a Gesù
sopra mari che sono differenti
cercando la gente bisogna pescare
navigando ove egli mi dice
rischio molto ma sono felice

C'è una barca laggiù sulla spiaggia
una barca laggiù sulla spiaggia
una barca laggiù sulla spiaggia


Kyrie Eleison
(Giosy Cento - Liturgia)

Kyrie eleison
Kyrie eleison

Christe eleison
Christe eleison

Kyrie eleison
Kyrie eleison


Il canto del lebbroso
(Giosy Cento)

Forse non hai parole
forse non hai le mani
non senti più le labbra
e non c'è più sorriso
guardami e non dir niente
vecchio lebbroso mio
sei un figlio mio

Dimmi la storia tua
sei stato mai bambino?
Nera la pelle e il corpo

limpidi gli occhi e il cielo
sento le tue parole
vento d'eternità
sprigioni un infinito
e sei finito

Notte di vento e pioggia
festa nella capanna
dal ventre di una donna
Dio mi generò
un bacio sulla fronte
un seno che ti allatta
e il cibo della vita
non c'è già più

Vorrei ricamminare
portati in mezzo ai boschi
dove correvo scalzo
libero incontro al Sole
e poi quel grande amore
mi diede questa casa
che mai nessuno al mondo
mi toglierà


Requiem
(Giosy Cento-Greg Puccio)

Requiem, requiem, per te bambino mio
Requiem, requiem, un attimo i giorni tuoi

Io non so come fa tua madre
a raccogliere i tuoi respiri
quei tuoi occhi che non san morire
lei li ha aperti, ora li chiuderà
tu non sai cosa ti succede
sei un fiore appena sbocciato
e il sole che ti ha baciato
piange e piove sopra di te

Requiem, requiem, per te bambino mio
Requiem, requiem, un attimo i giorni tuoi

Se potessi ridarti vita
riaccendere gli occhi tuoi
generarti con questo amore
che mi scoppia qui dentro il cuore
dormi bimbo e gioca in pace
io ti porto tra le mie braccia
e ti cullo nei miei pensieri
forse un giorno ti incontrerò

Il 2 settembre 1994, l'anima di don Vittorio varcava la soglia dell'infinito per disperdersi nell'amore del suo Dio.
Oggi "Don Vittorione" continua il suo pellegrinaggio d'amore per le vie dell'Africa attraverso l'opera delle sue associazioni da lui fondate.
Grazie al sostegno spirituale e materiale di tanti, "Africa Mission" e "Cooperazione & Sviluppo", portano avanti il suo impegno in favore degli "ultimi", sul solco da lui stesso tracciato. Con le stesse difficoltà e le stesse gioie di ieri, e con lo stesso obbiettivo "camminare sulle orme del Redentore" cercando di dare risporte concrete ed immediate a chi ha problemi concreti ed immediati.

Grazie, Vittorio, per il bene che ci hai fatto.
Grazie per il bene che hai voluto a tutti quelli che, per vie diverse, ti hanno seguito in questi anni.
Grazie per il bene che continui a volerci.

Cristani 3000
(Giosy Cento)

Dio non fece gli uomini diversi
erano tutti uguali
solo la pelle diversa e i capelli
ma erano tutti uguali
soltanto che alcuni potevano mangiare
e altri morire di fame
alcuni lottare per non ingrassare
e altri morire di fame

E dire che ancora esistono i cristiani
che sanno far tutto
e forse anche pregare
E dire che ancora esistono i cristiani
che forse nel 3000
sapranno anche amare

Dio tu vedi il Mondo tutto intero
è la tua creatura
uomini ricchi e miseri fratelli
tetto sono le stelle
alcuni che corrono
su strade in mezzo al vento
e che ha due piedi ed è contento
chi veglia un bambino
e può stargli vicino
chi deve lasciarlo morire

E dire che ancora esistono i cristiani
che sanno far tutto
e forse anche pregare
E dire che ancora esistono i cristiani
che forse nel 3000
sapranno anche amare


Sanctus
(Giosy Cento-Liturgia)

Sanctus Sanctus Sanctus
Dominus Deo Sabaoth.

Pleni sunt cæli et terra gloria tua.
Pleni sunt cæli et terra gloria tua.

Hosanna - Hosanna in excelsis.
Hosanna - Hosanna in excelsis.

Benedictus qui venit in nomine Domini.

Hosanna - Hosanna in excelsis.
Hosanna - Hosanna in excelsis.
Hosanna - Hosanna in excelsis.
Hosanna - Hosanna in excelsis.


Agnus Dei
(Giosy Cento - Liturgia)

Agnus dei,
qui tollis peccata mundi,
miserere nobis.

Agnus dei,
qui tollis peccata mundi,
miserere nobis.

Agnus dei,
qui tollis peccata mundi,
dona nobis pacem.


Karamoja
(Giosy Cento)

Karamoja

C'è una terra in questo Mondo
non c'è mai la primavera
dove gli alberi son nudi
son digiuni fino a sera
passa il vento
li accarezza e sono morti già

Karamoja

Ma perché la terra è ingiusta
non protesta e s i ribella
e non fa la Primavera
e tanti frutti in Karamoja
presto il giorno dell'amore
anche qui verrà

Karamoja


Capanna di Gesù
(Giosy Cento)

Io lo so Gesù
che ti trovi a disagio
nei grattacieli
dove i tuoi figli ricchi
non han bisogno del tuo amore
ma perché lì
lì si sta bene?
E qui in Africa
nella capanna si può morire

Ricordati caro Gesù
che in una capanna
sei nato anche tu

Se ti raccontassi
tutta la mia storia
forse già la sai
anche tu bambino.
Non avevi molto dentro quella grotta
fischia l'aereo su nel mio cielo
scendono dei doni
e il mio presepio diventa vero

Ricordati caro Gesù
che in una capanna
sei nato anche tu

Prodotto da
COOPERAZIONE E SVILUPPO O.N.L.U.S.
Cooperazione e Sviluppo o.n.l.u.s
Via Talamoni 1/F - 29100 Piacenza
c/c postale 14048292

Realizzato da: Giosy Cento e Greg Puccio
Arrangiato da: Greg Puccio
Voci soliste: Giosy cento e Aurora Martoni

Hanno collaborato
Ai cori:
Fabiana Poleggi - Pietro POleggi - Mario Piunti
Raffaella D'Ubaldi - Teresa Mancino
al basso e chitarre:
Gianni Pannacci


Africa Mission c/c postale 11145299



Mio carissimo fratello Vittorio,
ho sentito sempre proporti come Vittorione, sottolineando la tua mole fisica. Ti dirò con grande sincerità e amicizia che la tua mole più grande mi sembra quella dell'Anima. È la tua anima che è davvero immensa e con orizzonti così vasti che trasborda in quelli del tuo Dio.
Non è un elogio: proprio perché la tua grande presenza fisica, mi dà la sensazione di un'anima da bambino, visibile nei tuoi occhioni e nelle tue braccia spalancate fatte solo per abbracciare.
Quando gridi forte mi sembra che siano i tuoi sussurri interiori, le tue intenzioni spirituali, il tuo profetismo che si amplificano per raggiungere il cuore appesantito dell'uomo moderno.
Lasciami dire che è la tua piccolezza, la tua povertà, la tua nudità interiore a sconvilgermi e a immettermi nel tuo flusso di solidarietà irresistibile e trascinante come la tua autentica Forza d'Amore.
È che tu ci credi, è che tu hai pagato e paghi con la vita, e che tu parti e rischi di morire... e noi sentiamo tutta l'incoerenza del quotidiano, tutta la nostra mancanza di radicalità e di Dio e ci schiaccia la semplicità con la quale rendi evidenti le nostre contraddizioni.
Per questo amiamo la tua logica prefetico-caritativa che ci fa mettere le mini in tasca (speriamo non solo) e ci "costringe" con la bonaria violenza a credere, a fare anche gesti generosi.
Siamo stupiti per la gente, per i giovani che ti chiamano industriale della carità.
Ottima industria! per la quale cerchi mano d'opera. Sei terribile come Cristo in quei momenti. Ma tu sai che il campo è da mietere, la vigna non è la tua e, a nome di Lui, gridi "Venite con me, vi porto in mezzo ai miei neretti".
Mi sento l'Africa dentro. In un attimo me la trasmetti, con tutte le sue necessità impellenti, con le sue chiamate ineludibili, con la sua fame fisica e spirituale, con i suoi rischi.
Mi sento vicino agli Africani, le loro savane, i loro deserti, i laghi che tu hai visto, il rischio delle pallottole. E vorrei partire... ma ti prometto partirò l'Africa è troppo vicina.
Mio caro fratello Vittorio,
ti consegno i giovani della chiesa e di questa mia chiesa locale.
Lo Spirito ti ha dato voce, anima, carisma, coraggio, lealtà, profezia, ti doni le parole per convertirte.
Ti abbraccio dentro la tua anima Vittorio, perchè fisicamente non... arrivo.

Il tuo Don Giosy
Don Giosy:
            per
il CD
Africa Mis
sion