«Si puo' volare anche
con le ali spezzate»

TORONTO - «La vita ha un grande valore, va difesa e ricostruita anche quando le ali sono spezzate. E in certi momenti bisogna insegnare a volare con le ali spezzate. Bisogna aiutare a credere che anche quello è un volo».
Conosce bene i giovani padre Giosy Cento. Si definisce un "vecchio sacerdote" anche se il timbro della voce è più simile a quello di Renato Zero. E il suo aspetto è quello di Gianni Morandi: eterno ragazzo con una tonaca invisibile, perché preferisce i blue jeans, ma con uno spirito da cristiano vero. Da 25 anni padre Giosy gira l'italia e il mondo cantando i suoi "gospel" di gioia e amore a intere platee che battono le mani, tengono il ritmo, ondeggiano ai suoi ritornelli, come è accaduto venerdi sera al 14° Together Event della Caritas. Padre Giosy è riuscito a emozionare con il suo discorso sul cuore delle madri che «è grande come quello di Dio» anche se non tutti gli ospiti capivano l'italiano. E' riuscito a far alzare in piedi prima del dolce 500 persone in un solo coro e ha raccolto gli applausi entusiasti di tutti.

«Il mio cantare è esprimere il mio ascolto della vita. Dio ha sparso musica nell'universo e il successo delle mie canzoni deriva dalla loro sintonia con l'animo della gente. Oggi si fanno troppi discorsi sull'importanza della musica per i giovani. Ebbene, a volte certi ritmi servono a d andare fuori dall'armonia esistenziale. Se ascoltiamo veramente, invece, siamo sempre riempiti di una sinfonia nuova. Perché la musica è anche trovare la strada per ricrearsi, bilanciare una vita dove il vuoto prevale sulla pienezza, il nulla sull'amore.
La musica puo' essere un grande mezzo per ricondurre all'armonia. E i giovani sono come un grande spartito dove Dio scrive la vita». Padre Giosy tiene 100 concerti all'anno e ha fondato meeting e associazioni per cantautori di ispirazione cristiana.«A volte mi chiedono: "di che genere sei? Pop, rock, folk?" Io sono della vita, ascolto il respiro». Il suo piu' grande successo? Una conversione in diretta: un ragazzo italiano che guardava un suo video da un albergo di Teheran, ha deciso di farsi prete.


Padre Giosy Cento, Elio Sergnese e Padre Gianni Carparelli

Corriere Canadese - lunedi 21 ottobre 2002