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Non aveva mai fatto così con nessun bambino.
Credo abbia sentito tra le mani tutte le sue speranze realizzate, ha toccato ciò che non pensava più di toccare, ha visto la Salvezza. E allora ha gridato con una voce intensa e indimenticabile: "Ora, Signore, posso anche morire, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da Te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".
Anche io ho pianto. Il bimbo del mio grembo era riconosciuto!
Ora il vecchio continuava a fissarti e non si sarebbe mai staccato da te. Chi ti incontra veramente con la vita non può staccarsi più da Te, Gesù. Chi ti conosce, conosce la via la verità, la vita e sa...
Il mio grande dolore non sarà quello di vederti odiato dai tuoi nemici, ma abbandonato dai tuoi più cari amici. Ma ci saranno anche tanti che, per Te, daranno il sangue e la vita.
Tuo padre e io eravamo stupiti di quello che Simeone, così si chiamava il vecchio, diceva di Te. Ci benedisse, portandoti ancora in braccio, poi parlò. Si rivolgeva a me, come Madre. NE parlò sottovoce della tua Missione. Gli uomini avrebbero dovuto sempre fare una scelta... o con Te o contro di Te. E poi aggiunse: "... e a te, una spada trafiggerà l'anima".
Non sapeva che ero già stata trafitta quando ti avevo concepito e partorito. E cosi per ogni madre della terra: il figlio è una spina in ogni respiro, in ogni pensiero, in ogni azione, in ogni scelta.
Quando dolcemente ti rimise tra le mie braccia, avvertii che, attraverso il vecchio. La "promessa di vita" fatta ad Israele era compiuta in Te e che io portavo tra le braccia il Messia di Dio. Ti adoravo come Signore e Salvatore. Desideravo gridare al mondo il desiderio, che mi scoppiava dentro, di lodare il Padre, quando alle mie spalle sento una voce di donna lodare il Signore a causa Tua e parlare di Te agli uomini e alle donne di fede presenti nel Tempio.
Erano parole spontanee, ma profetiche e ispirate. Mi sono unita a lei, alla profetessa Anna e ho detto Amen, così sia!
Il cielo era nelle nostre anime e Tu la nostra gioia e la Gloria del Padre.
Quarto mistero della gioia.
Giosy Cento
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