VITERBO IN MUSICA

Venerdi, 30 luglio 2004

DON GIOSY CENTO E GIANLUCA DI PROSPERO:
UN BINOMIO VINCENTE

È nata una collaborazione tra Don Giosy Cento, il sacerdote cantante e Gianluca di Prospero, studioso e appassionato della storia viterbese.

di Cristina Pallotta

L'unione fa la forza. È proprio questo il caso di affermarlo. un'unione che sta dando già i suoi primi frutti, nonostante la collaborazione tra Don Giosy Cento e Gianluca Di Prospero sia iniziata solamente qualche mese fa. "Gianluca ha un dono - spiega Don Giosy - con la sua semplicità e la sua naturalezza riesce a trasmettere forti emozioni. Le immagini catturate dal suo obiettivo per i videoclip della mie canzoni, sprigionano un forte legame nei confronti di Viterbo e della sua storia. Ho apprezzato molto il suo modo di lavorare, soprattutto la passione con la quale ha svolto e portato a compimento la sua opera". Ma lasciamo che sia proprio Gianluca Di Prospero a raccontarci di questo fortunato e importante incontro con Don Giosy.

Gianluca, come siete arrivati a questa collaborazione?

Alcuni mesi fa, due amici in comune con Don Giosy, Massimo Stendardi e Massimo Bianchini, hanno fatto avere al sacerdote il film che avevo realizzato e dedicato a Santa Rosa. Don Giosy, colpito dalla forza e dalla semplicità delle immagini, mi ha contattato per invitarmi ad un suo concerto.

Com'è andato l'incontro?

Molto bene. L'incontro molto cordiale ha mostrato subito un'intesa fuori dal comune. Don Giosy aveva avuto, infatti, l'idea di realizzare un videoclip ispirato ad una delle tante canzoni da lui scritte ed interpretate.

Che effetto ti ha fatto ricevere questa proposta?

Mi ha emozionato. Il progetto era molto interessante, ho accettato, ma non nascondo di averlo fatto con una certa apprensione. Ancora una volta avevo la possibilità di mettermi in discussione ed affrontare un campo a me del tutto sconosciuto, ma ormai avevo dato la mia parola. Dopo circa un mese consegnai il lavoro a Don Giosy. Lo avevo realizzato grazie all'aiuto (ancora una volta) di alcuni amici di Chia i quali, improvvisatisi attori, avevano assecondato questo mio ennesimo progetto. Dopo circa un paio di ore il sacerdote mi ricontattò dicendomi che il video gli era piaciuto moltissimo e che ci saremmo dovuti rivedere quanto prima.


Quale fu il primo pensiero in quel momento?

Inizialmente pensai che c'era qualcosa che non andasse o che avrei dovuto modificare qualche parte, ma la mia previosione era errata. Non solo infatti il video "Uomo Dio Gesù" gli era piaciuto, ma me ne commissionò immediatatamente altri tre, che puntalmente consegnai dopo cirsca due mesi di lavorazione.

Su cosa hai puntato in questi videoclip?

Ho ragionato molto sul fatto che Don Giosy durante il suo tour raggiunga ogni parte d'Italia e che molto spesso i suoi concerti prevedano anche qualche tappa all'estero. Ecco che mi è balenata l'idea, condivisa subito da Don Giosy, di inserire in questi videoclip angoli e scorci della Tuscia ed in particolare di Viterbo. Il prossimo 11 settembre il rour di Don Giosy toccherà la nostra città, quel giorno portrò capire se anche i viterbesi avrano apprezzato il mio lavoro.

Al di là del lato professionale, cosa ha rappresentato per te questa collaborazione?

Per me è stata e lo è ancora un'esperienza unica, del tutto nuova. Sinceramente non mi aspettavo tanti apprezzamenti, anche perché i miei video sono molto semplici e non troppo elaborati. Alcuni sono stati girati e realizzati in poche ore, altri hanno avuto una preparazione un po' più complessa, ma nulla di eccezionale. Una volta accesa la telecamera, come per magia tutto andava da solo, ed il merito va ricercato nei testi delle canzoni che con la loro poesia e il loro messaggio hanno facilitato tutto.

Ci sono altre collaborazioni nell'aria tra te e Don Giosy?

Nel 2005 uscirà un suo nuovo album ed in tale occasione sto realizzando i vari video, che ancora una volta avranno delle immagini prevalentemente della nostra città e della nostra terra.

E Gianluca Di Prospero cosa pensa di fare in futuro?

Al momento sto lavorando alla mostra in onore di Santa Rosa che prevede molte sorprese e oggetti inediti, un vero e proprio evento artistico, culturale e storico che si svolgerà dal 30 agosto al 12 settembre. Entro la fine dell'anno sono in uscita due libri, uno dedicato alla Chiesa di S. Maria Nuova, l'altro è una specie di guida ai monumenti minori e sconosciuti della Viterbo nascosta.

E per il 2005?

Per il prossimo anno sto lavorando ad un libro che sarà una vera e propria bomba. Racconterà un mistero che la nostra città nasconde da molti secoli e che sorprenderà tutti coloro che non conoscono a fondo la nostra città.