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Chi conosce, anche solo in parte, il mondo della musica cristiana italiana, conosce don Giosy Cento. Egli è stato il primo sacerdote che, utilizzando il potente strumento della canzone, si è avvicinato alla gente, privilegiando in particolare i giovani. "Un prete che canta": ecco la sintesi dell'opera pastorale e artistica di Giosy Cento, che ha voluto farsi pellegrino per incontrare moltissime persone che a lui, proprio perché prete, hanno chiesto di offrire delle risposte alle domande che da sempre si fanno strada nel cuore di chi si affaccia alla vita; domande che sono espressione della "sete di verità" latente in ciascuno di noi quantunque ci abbeveriamo a diverse fontane. Le sue canzoni sono semplici e toccano in profondità le corde più intime e profonde del cuore, perché nascono dall'esperienza vissuta, dall'incontro con l'altro che apre all'incontro con Cristo, fine ultimo della missione del "prete che canta". Promotore del primo meeting dei giovani a san Remo nel 1999, Giosy Cento è stato presente anche nell'edizione 2000. Ritorna nel 2002 a testimonianza del suo ruolo primario e "storico" nel mondo della musica cristiana italiana.
Cosa ha influenzato la sua formazione umana e artistica? |
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Attualmente quali sono i tuoi impegni? |
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per le missioni al Casinò e mi dissi: "Qui a San Remo c'è il carisma della canzone perché non può esserci anche quello della canzone cristiana?". Quest'anno mi hanno invitato come ospite insieme a Raffaella D'Ubaldi che è la ragazza
Raffaella
Come sei arrivata a cantare? |
La Forza della vita
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anno XIX . n. 1 de "La forza della verità" - aprile 2003 - San Remo
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