|
Dio sa parlare ai giovani
Caro don Giosy,
mi chiamo Serena. Ho 14 anni. Vivo in Sicilia. Ho assistito al suo Concerto nella mia città e ho pensato di scriverle per chiedere un consiglio. Dall'inizio del concerto non ho fatto altro che piangere. Inizialmente le lacrime scendevano piano, ma poi ho pianto in silenzio nel mio cuore come fanno i grandi, gli adulti.
Il mio non è un problema... vero, ma forse solo una persona di 'chiesa' può aiutarmi.
Quando ci si rende conto di quanto ognuno di noi è fortunato per trovarsi in questo mondo, si cominciano ad apprezzare anche le piccole cose: ogni profumo,ogni colore e ogni sorriso diviene meraviglia.
Davvero il mondo è una fonte inesauribile di grandezze e doni e ognuno di noi ne è parte e partecipa alla grande danza della vita. Per questo ogni emozione andrebbe espressa a pieno. Non serve maledire la vita per quello che ci prospetta il mattino, ma benedirla per quello che ci illustra la sera: il percorso svolto che ha permesso di superare una giornata di fatiche. La grande dote di non odiare nessuno e di accettare e stupirsi del mondo per ciò che è, non è mai da reprimere per paura degli altri.
Rimuginare è frutto dell'odio e dell'insoddisfazione da parte di coloro che vedono gli altri come oggetti presenti solo per i propri profitti.
Dentro gli occhi di ogni uomo c'è una vita da ammirare, adorare. Ma, spesso, chi mi circonda questo non lo capisce, le mie parole volano al vento e l'odio circonda il mio ambiente.
Ho provato a... far redimere gli altri più volte, ma ho ricevuto solo sguardi confusi e sorrisi di commiserazione, incapaci di capire le mie parole che vengono da un amore che, ogni giorno, cresce sempre di più nei confronti del Signore. Ma allora, questo vuole dire che sto ricevendo UNA CHIAMATA da parte Sua?
Eppure sono una ragazza come tante altre, forse solo un po' più consapevole delle mie azione e con i rimorsi pronti a fare il loro ingresso appena commetto uno sbaglio.
Ti pregi di esaminare la mia lettera e di rispondere e di rispondere alla mia domanda: starò ricevendo una chiamata?
La prego, perché questa cosa mi fa un po' paura in quanto mi appare come qualcosa più grande di me. Grazie.
Serena
Ciao Serena!
Hai 14 anni e, leggendo la tua lettera, nessuno ci crederebbe. Chi non conosce i ragazzi di oggi la pensa così: vede solo le trasgressioni e le pazzie di una vuota libertà. I ragazzi siete uno sguardo profondo e inedito della vita, direte cose già sentite, ma con il vostro modo nuovo di incontrare la vita e la storia.
La tua lettera è bellissima.
Dolcissime le tue lacrime di adolescente a un Concerto di un prete, perché ti senti toccare sul vivo e confusamente chiamare di nuovo.
Dio sa parlare al cuore dei giovani del terzo Millennio, anche quando gli stessi sacerdoti, delusi da tanti problemi giovanili, potremmo non crederci più.
Sarà che io sono un pazzo, innamorato di voi ragazzi. Ma non ho mai avuto...'buca' quando mi sono fidato della vostra sensibilità, quando mi sono riempito con la verità di quelle parole di cuori appena sbocciati nell'aurora della vita.
Sento un vento di bellezza passarmi dentro quando leggo le tue parole sulla vita: la coscienza di sentirsi fortunati per avere avuto il dono dell'esistenza. E penso a chi continua a guardarsi dentro e a spegnersi dicendosi: tu non vali niente, tu non sei niente.
Questo avviene perché non abbiamo scoperto e apprezzato le piccole cose, i profumi, i colori , i sorrisi, i fiori, le persone. Spesso si va a cercare la felicità chissà dove.
Il segreto della vita è dentro la vita. La gioia del vivere, qualcuno l'ha già scritta dentro e attorno a noi.
E questa è la giovinezza dello Spirito che diventa felicità di vivere in ogni situazione.
Io posso non avere tutto dalla vita, ma HO LA VITA.
Io posso non avere fortune o ricchezze,ma ho la vita, ho il sole di ogni giorno e le stelle la notte, e un 'ti amo' almeno da parte del mio Dio (quando gli uomini ne fossero avari!). Io posso aprire gli occhi il mattino e chiuderli la sera RINGRAZIANDO nella semplicità, cantando che Lui è
Buono e eterna è la sua Misericordia.
Penso, Serena,c he da questa tua... full immersion nel respiro della vita, nasce la tua giovane follia di gridare questo anche a chi non ha orecchie e cuore pronti a godere l'infinito presente nel quotidiano.
Da qui deriva la tua domanda: STARO' RICEVENDO UNA CHIAMATA?
Credo proprio di sì, nel senso che già partecipi con grande sensibilità allo srotolarsi divino della creazione.
Questo ti fa avvertire nell'anima la chiamata a condividere con Dio e con gli altri questa 'alta quota della vita quotidiana'.
Da qui parte il dono della propria vita per essere sempre un gioioso segno di Dio per l'universo.
Per scoprire e realizzare questo progetto divino devi ancora pregare, pensare, vivere a alto livello spirituale, chiedere consiglio alla Chiesa (Sacerdote),
saper aspettare la maturazione su tempi più lunghi.
Però io mi domando: perché tu ti poni questo interrogativo della chiamata e altri no?
Se tu lo senti e te lo domandi, non è che tu e Lui già vi state parlando sul serio?....
E... non aver paura, perché, se Lui ti vuole ti prende. Troverà il modo di farsi e farti capire.
Se tu vuoi... ma, se Lui, a 14 anni già ti pone una domanda... io,nel futuro, al tuo posto, starei molto attento.
Ciao e... vai...
Giosy Cento
|