CRISTO E’ RISORTO... MA CHI CI CREDE?
(Dove nascondete il Vivente?)

Con facilità, con spontaneità ci si augura Buona Pasqua. Lo facciamo tutti.
Il problema è rendersi conto della verità concreta di questo annuncio e augurio: se Cristo è risorto, se la morte e il male sono annientati, è necessario che questo corrisponda a un annientamento reale di ogni male e di ogni morte.
La storia attuale non ci sembra dimostrare questa presenza invincibile del Risorto e dei Risorti.
Ragazzi, vi sento, vi ascolto, vi penso, vorrei che aveste risposta ai mille interrogativi sulla Pasqua.
Nell’anima mi ronzano le vostre domande e obiezioni: dove nascondete il Vivente?
Lui è Risorto: ma allora perché la sua e nostra religione sta… perdendo? Perché le Chiese si svuotano?
Lui non è poi così potente e fascinoso.
Perché preti, vescovi, fedeli di Cristo ci sembrate così imbalsamati nelle vostre istituzioni? Perchè vi vediamo ,con la vita, lontani da quello che predicate?
Perché siamo tutti battezzati e questa società è così... sbattezzata?
Perché un così grande Papa parla da profeta e noi siamo tutti chiusi nei nostri piccoli interessi campanilistici, per non dire parrocchiali? Perché i grandi movimenti cattolici non cercano l’unità?
Perché tanto dolore nella Chiesa per i preti saliti alla ribalta per devianze e vizi?
Perché l’etica cristiana ha Audience?
Dove è il Risorto? Fatecelo vedere.
Cari giovani amici, vostri interrogativi sono molti di più.
Ma vi chiedo: FERMATEVI e andiamo dentro la Pasqua e dentro la verità della Chiesa santa e peccatrice, velo e rivelazione di Gesù, luogo di grazia e di contraddizione.
Innanzitutto allontaniamo il pessimismo. Se cè il male non tutto è male, se c’è il buio non tutto è buio, se ci sono problemi non tutto è problema.
Le vostre domande mi spingono a pensare che voi cercate disperatamente il Gesù vivente.
Questa è una mia forte convinzione di vita: i giovani aspettate una manifestazione di Cristo risorto nella Chiesa e nella vita concreta.
Voi non vi accontentate di parole. Voi volete... toccare, ascoltare Cristo. Voi volete vedere e lasciatemi aggiungere, realizzare la rivoluzione del Vangelo.
Per questo vi amo infinitamente, ragazzi.
Però permettetemi di chiedervi: se siete così attenti al momento quasi dell’oscurità del Sole di Pasqua, siete altrettanto attenti ai segni positivi del Cristo vivo, all’opera nelle coscienze e nella storia.
Apriamo gli occhi : ci sono martiri di ogni età, razza, popolo, nazione. Martiri per amore di Cristo Risorto: Chi darebbe la vita per un Mito storico, se non avesse incontrato il Vivente?
E mentre gli spacciatori di piacere sembrano oscurare l’etica evangelica, i propositori dei valori veri della vita sembrano rimanere sempre sepolti in una tomba!?
Chi saprà mai di Fabio che, avendo avvertito nella prima Comunione con Lui, quanto Dio lo ama, a venti anni decide di rispondergli, da laico che lavora in una grande Azienda, consacrandosi a Lui con i voti di povertà e castità.
Fabio, dagli amici, viene giudicato incapace con le donne e quasi... gay.
Per chi , ditemi , sta vivendo così? Lui mi dice : Per Gesù.
E tu che cosa gli risponderesti… che è un fanatico… o lo guarderesti come un grande segno vivo della Persona del Risorto?
E chi conoscerà l’e-mail di Rosanna che viene a un Concerto forzata dal marito che appartiene a un Movimento Cattolico e dopo un anno mi scrive: ”Sono costretta dalla mia coscienza a dire che quel pomeriggio Gesù mi ha conquistato e mi ha preso totalmente la vita. Sono cambiata, sono viva, sono felice?”.
E’ chiaro che questi avvenimenti particolari di Dio nella vita delle persone ci spingono ancora di più, cari giovani, a riconoscere come autentici i vostri interrogativi e ad assumerci insieme l’impegno di accendere in noi e tra noi la presenza di Cristo.
Dobbiamo riempire quelle Chiese delle quali ci sembra troppo difficile varcare la soglia.
Non possiamo invocare valori evangelici se noi siamo ricchi, gaudenti, consumisti, che non vogliono nessuna proposta di impegno.
Dovremmo smettere di guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri e non vedere quanto noi siamo immobili, poco propositivi. Risorgiamo,ragazzi!
E poi sì, miglioriamo i preti, chiediamo loro di essere santi: richiesta giustissima!
Chiediamo alla Gerarchia ecclesiastica coerenza, umiltà, povertà, esercizio–servizio della missione, chiediamo di trasparire Gesù Risorto.
Ma chiediamo soprattutto a noi stessi di fare e essere Cristo Risorto.
Ragazzi c’è da fare. Non possiamo scappare.

Giosy Cento