Giosy Cento, menestrello di Cristo
La chiave del suo successo? La semplicità con cui vive l'esperienza quotidiana. Con i giovani affronta i problemi del nostro tempo e si mette in ascolto della Parola di Dio. Giosy Cento è venuto spesso in Calabria. Di recente ha fatto tappa per ben due volte nel crotonese. Più precisamente a Mesoraca, una prima volta lo scorso 4 febbraio, chiamato dai giovani della parrocchia della SS. Purificazione ha partecipato ad un concerto dedicato a Carmine Lavigna, un giovane seminarista prematuramente scomparso. Anche qui la musica don Giosy Cento ha fatto breccia fra giovani, che lo hanno voluto seguire successivamente al concerto tenutosi in un paese del vibonese, Orsigliadi di Ricadi, dove sono andati a riascoltarlo prendendo un autobus a noleggio. Era il segno che con i giovani mesorachesi si era stabilito un ottimo rapporto, era palese la loro voglia di stare insieme, ed è cosche don Giosy Cento è tornato nuovamente in estate, l'11 agosto, stavolta per per tenere un pubblico concerto in piazza De Grazia. ”A Mesoraca ho vissuto veramente una bellissima realtà, ho sentito dentro di me un desiderio autentico di stare con loro. Credo davvero di avere vissuto delle bellissime esperienze da quelle parti. A Mesoraca respiri davvero aria di accoglienza, nel vero senso della parola, sia da parte dei giovani cha dalla parte delle persone più anziane. Ma si respira anche aria di sofferenza. Una sofferenza tipica del sud, fatta di problemi politici-culturali ai quali le giovani generazioni dovranno far fronte per non soccombere nel senso di rassegnazione che ha contraddistinto la vecchia generazione”. Da sempre vicino ai giovani, con i suoi testi e la sua musica, don Giosy ha dimostrato di tenere il passo al tempo che scorre inesorabile scrivendo di emarginazione, emigrazione, solitudine. “Torna a casa, papà”, ad esempio, è il drammatico appello di un figlio adolescente al genitore separato, mentre “Fiori di strada” affronta la tragedia della prostituzione vista da un villaggio albanese. C'è poi “Due stampelle”, una canzone che ha composto per Silvestro, un ragazzo disabile che aveva incontrato molto tempo fa in Piemonte. Per la Pasqua del 2007 dovrebbe uscire il suo nuovo album, ma lui intanto ci da appuntamento in Svizzera, sabato 18 novembre a Lodrino. [Saverio Cuda]
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